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Il cielo 

 Il cielo di Milano non è sempre bello ma quelle poche volte che lo è, appare...come un vero cielo. Ogni luogo ha un proprio inconfondibile e unico cielo, come il viso delle persone, il colore del mare o la forma delle montagne.

Cieli e persone, mari e montagne quando provengono dallo stesso luogo prendono le medesime caratteristiche e, se ci fate caso, le descrizioni che si usano singolarmente per ognuna di queste categorie, potrebbero essere usate, indifferentemente, per tutte le altre. Infatti, le persone possono essere luminose e profonde come il mare e il loro viso, segnato dal tempo, è solcato da rughe, così come avviene per le montagne.

Il cielo di Milano, stamattina, è ampio e azzurro come quello di Nicolosi, un pò più chiaro, per la verità, con qualche tonalità di rosa che sul cielo di Nicolosi non si è  mai vista negli ultimi trentadue anni. Anche le linee e quel punto, sul cielo, da dove le nuvole prendono origine, appaiono molto diversi. Al mattino, a Nicolosi, le nuvole, sono tigrate, vengono generalmente dal basso e sembra che escano dal vulcano: dovrebbero essere di colore rosa, almeno quelle volte che il vulcano è in eruzione, ma stranamente non lo sono (forse perchè il rosa, come tutti i colori pallidi, non è molto apprezzato dai Siciliani). Sul cielo di Milano invece, le nuvole, sembrano graffi, come se fossero lunghe striature parallele che procedono a sobbalzi e macchie; tanto che l'occhio umano, anche il più esperto, non riesce facilmente a percorrerle tutte senza inciampare.

Si, il cielo di Milano, stamattina, è proprio come quello di Milano...ma non gli somiglia affatto; è come quello di Nicolosi ma un pò diverso, e m'immagino che anche quello di Nicolosi, stamattina non somigli affatto a se stesso!

In realtà i due cieli non si sono mai frequentati né conosciuti: uno era troppo impegnato a raccogliere  e catalogare quel poco che gli restava degli antichi fasti greci e arabi, così,  solo un pò, per fare una certa bella figura, almeno davanti agli ospiti. L'altro, specchio di pianura, doveva ronzare da mattina a sera, senza sosta, per restare fedele a se stesso, produttivo e meccanico; anche lui per fare una certa bella figura, almeno coi vicini di casa. 

Certo, se iersera avessi evitato di bere il caffè prima di andare a letto, stamattina, il cielo di Milano, probabilmente, mi avrebbe fatto un altro effetto; forse mi sarebbe apparso più normale.

Però, ditemi: i cieli, alcune volte, non somigliano ,almeno un pò, alle persone? 

 E noi riusciamo ancora ad assomigliare,alcune volte, almeno un pò, al cielo?

 

 

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