In un commisti allor gittò nel fuoco argento ed auro prezioso e stagno ed  indomito rame. Indi sul toppo locò la dura risonante incude, di pesante martello armò la dritta, di tenaglie la manca, e primamente un saldo ei fece smisurato scudo, di dedaleo rilievo, e d'auro intorno...

Libro XVIII, vv.643-650